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La Coppa Italia è della Lazio

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Si è da poco conclusa la finale della Coppa Italia e all’esito di una partita combattuta e non proprio spettacolare, a trionfare è stata la Lazio di Simone Inzaghi. I biancocelesti sono così riusciti ad imporsi contro una Dea a cui va riconosciuto il merito di averci creduto fino alla fine e di aver fatto tutto quanto era nelle proprie possibilità. Come spesso capita in partite del genere, alla fine la gara è stata decisa dagli episodi e dalla fortuna che, se da un lato hanno premiato la Lazio, dall’altro hanno punito oltremodo l’Atalanta. Dopo questa partita, entrambe le squadre dedicheranno nuovamente le proprie attenzioni al campionato dove la Lazio, già certa della partecipazione alla prossima edizione di Europa League, potrà permettersi di staccare la spina, mentre l’Atalanta sarà chiamata a vincere le restanti due gare se vorrà mantenere la quarta posizione che le garantirebbe la partecipazione alla prossima edizione della Champions League.

L’annata della Lazio: tra alti e bassi

La squadra biancoceleste si è resa protagonista di una stagione non proprio esaltante, salvata in extremis grazie al recente trionfo in Coppa. I ragazzi di mister Inzaghi, seppur giunti alla partita decisiva con pieno merito, si approcciavano a questa finale con gli sfavori del pronostico in quanto reduci dalla brutta sconfitta casalinga proprio contro l’Atalanta di qualche settimana fa che, di fatto, li aveva condannati a dire addio alla zona Europa. I numeri di questa edizione della Coppa Italia, tuttavia, parlano chiaro e vedono una Lazio che una volta di più si è confermata una compagine estremamente temibile nella partita secca. Se in Coppa le cose sono andate alla grande, altrettanto non è successo in campionato, dove i biancocelesti non sono riusciti a ripetere la cavalcata trionfale che nell’annata passata li aveva portati ad un passo dalla qualificazione alla Champions. Eppure la stagione della Lazio era iniziata con aspettative altissime in quanto nella sessione estiva di calciomercato la società aveva deciso di trattenere tutti i propri giocatori più richiesti, puntellando la squadra con calciatori estremamente interessanti. Uno di questi è stato “ElTucu” Correa, che grazie ad un suo goal nei minuti di recupero ha portato il risultato sul 2-0 ed ha consegnato la Coppa ai biancocelesti. Un altro eroe della recente partita di Coppa è stato SergejMilinković-Savić che, rimasto ai box nelle ultime uscite a causa di un infortunio, è riuscito a sbloccare l’incontro pochi minuti dopo aver fatto il proprio ingresso in campo. Il serbo è stato con ogni probabilità una delle delusioni maggiori di questa stagione e, vuoi per piccoli problemi fisici, vuoi per una condizione mentale non ottimale, è sembrato un lontanissimo parente del giocatore che l’anno scorso aveva chiuso il campionato andando in doppia cifra sia nella classifica dei marcatori che in quella degli assistman. Parimenti deludente è stata la stagione di cui si sono resi protagonisti Luis Alberto e Ciro Immobile. Quest’ultimo, capocannoniere della passata stagione di Serie A, vanta all’attivo solo 14 reti e dista ben 12 goal dal leader della classifica marcatori Quagliarella che al 15 di maggio, a quota 1,40, è secondo il bookmaker di scommesse online Betway il favorito assoluto per la conquista del titolo di “Re dei Bomber”. In un simile scenario la vittoria della Coppa assume un significato ancora più importante e permette ai biancocelesti di salvare una stagione che altrimenti avrebbe rischiato di rivelarsi fallimentare.

La favola Atalanta

Per la squadra di mister Gasperini la vittoria della Coppa Italia avrebbe rappresentato il coronamento di una stagione esaltante che, giocata su livelli stratosferici e come racconta anche Eurosport, potrebbe permettere alla Dea di conquistare per la prima volta nella propria storia la qualificazione alla Champions League. Nella finale disputata all’Olimpico i bergamaschi non sono tuttavia riusciti ad esprimere il loro solito calcio ed alla fine sono stati condannati da alcuni episodi a dir poco sfortunati. Il tempo per i rimpianti e per le recriminazioni, tuttavia, non c’è e già tra pochi giorni la Dea sarà impegnata in campionato a difendere la quarta posizione in classifica. Milan e Roma distano solo tre punti dai nerazzurri ed a due giornate dal termine i ragazzi di Gasperini non potranno permettersi passi falsi. La qualificazione in Champions rappresenterebbe un autentico capolavoro e la sensazione è che l’Atalanta abbia tutti i mezzi a propria disposizione per sognare il colpaccio. Quello della Dea è un progetto che parte da lontano e che ha delle basi solidissime nella illuminata gestione del presidente Percassi, che grazie all’operato di Gasperini è riuscito a rendere possibile ciò che nessuno in passato pensava potesse essere realizzabile. L’Atalanta è un modello da seguire per tutto il calcio italiano e dimostra che le idee, la voglia di fare bene e di costruire un progetto che possa durare nel tempo contano molto di più di un budget illimitato sul mercato. Con la completa ristrutturazione del nuovo Gewiss Stadium l’Atalanta nei prossimi anni potrà vantare anche uno stadio di proprietà che aggiungerà tanto al proprio progetto ed influirà enormemente nel raggiungimento degli obiettivi sportivi che la società che si è prefissata. Seppur la recente sconfitta contro la Lazio lascia l’amaro in bocca, il futuro dell’Atalanta verrà scritto nelle prossime due gare di campionato e l’impressione è che la Dea possa concretamente sognare il raggiungimento di un importantissimo e meritatissimo traguardo.

Mentre la Lazio si gode la vittoria della 72esima edizione della Coppa, l’Atalanta dovrà mettere subito da parte la delusione e dedicarsi al campionato dove sarà chiamata a fare gli ultimi passi della sua straordinaria cavalcata europea.

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