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Cragno salva dalla goleada, l'attacco non punge e la difesa fa acqua da tutte le parti. Le pagelle rossoblù

Le pagelle del Cagliari, sconfitto alla Dacia Arena dall'Udinese

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Cragno: 6.5. Incolpevole sulla rete di Pussetto e su quella di Behrami, è invece bravissimo ad intuire e respingere il rigore calciato da Lasagna. Bene anche l’intervento nel primo tempo su Stryger Larsen e soprattutto la splendida risposta su Fofana all’ultimo secondo.

Srna: 5. Probabilmente la peggiore prestazione del croato da quando veste la maglia rossoblù. Non accorcia praticamente mai su D’Alessandro, ed è in ritardo su Pussetto nell’azione che porta al vantaggio dell’Udinese. Perde inoltre palloni preziosi e difetta più volte nell’impostazione (Dal 75’ Faragò: s.v.).

Romagna: 5+. Il più positivo di un reparto difensivo che fa acqua da molte parti, anche se commette in occasione del vantaggio di Pussetto un errore di posizionamento, non applicando a dovere il fuorigioco.

Ceppitelli: 4. Prova a reggere l’urto degli attaccanti friulani, fino a quando commette un’ingenuità clamorosa perdendo il possesso del pallone e commettendo fallo da ultimo uomo su Pussetto. L’inferiorità numerica mette idealmente la parola “fine” sulla contesa.

Pisacane: 5. A sinistra non convince: la grande aggressività, specie su uno straripante Fofana, non basta se unita ai troppi palloni sbagliati, stop compresi. Statico quando viene anticipato con facilità dallo stesso Fofana.

Ionita: 5.5. Dinamico, prova a pressare anche se non trova grande supporto offensivo. In ritardo su Fofana (Dal 62’ Pajac: 5.5. Pochissima spinta e un pallone perduto in maniera pericolosa).

Bradaric: 5.5. Senza infamia e senza lode, si limita al compitino senza strafare, salvo quando imbecca Pedro sulla verticale. Rimedia un giallo sul finale per un fallo su Lasagna.

Barella: 6. Il più in palla dei giocatori di movimento (e non è una novità), spazia a tutto campo e prova a verticalizzare. L’eccesso di foga nel momento di smarrimento della squadra lo porta a commettere il fallo da rigore su Lasagna.

Joao Pedro: 5. Decisamente sottotono, non riesce a fare da collante tra centrocampo e attacco. Ha sui piedi, servito da Bradaric, il pallone del pareggio, ma il suo tiro a giro termina a lato.

Farias: 5. Si mette in luce soltanto per un’ammonizione, commettendo troppi errori negli scambi con i compagni (Dal 65’ Sau: 5. È decisamente lento e si intestardisce nel dribbling piuttosto che dialogare con i compagni. Anticipato quando potrebbe calciare in porta).

Cerri: 5.5. Il suo colpo di testa rappresenta l’unica circostanza nella quale il portiere bianconero viene impegnato. In un’altra occasione, nei primi minuti di gara, servito da Srna si smarca bene ma il suo tiro viene murato. Da tuttavia l’impressione di non essere un chiaro riferimento in avanti, specie se il paragone, inevitabilmente, lo si fa con Pavoletti.

Maran: 5. Offre fiducia a Cerri, che però la ricambia solo a metà. Decide, con un pizzico di perplessità, di lasciare in panchina Pavoletti piuttosto che provare a rinforzare il reparto offensivo. Discutibile inoltre la scelta di schierare Pisacane a sinistra e non far uscire al termine del primo tempo un Srna decisamente poco in palla sulla corsia destra.

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