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Giù le mani dal nostro capitano!

Spiacevole episodio avvenuto all’aeroporto di Elmas, dove il capitano Conti e Dessena hanno subito insulti da parte dei tifosi genoani

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Cagliari-Genoa si è conclusa con la vittoria dei padroni di casa con la decisiva rete di Sau negli ultimi minuti. E subito non sono mancate le polemiche: a fine partita si è accesa una rissa in campo, con i genoani che non hanno accettato il “furto” da parte dell’arbitro, reo di aver ingiustamente (e questo, a dire la verità, non lo si può negare) espulso Manfredini, a seguito di un comune contatto in area con Conti.

Ma il malcontento è proseguito, con le dichiarazioni post gara da parte del mister Gasperini, di Antonini e dell’ex Biondini, di cui abbiamo già parlato ieri sera nel nostro quotidiano.

L’epilogo della serata si è però verificato all’aeroporto di Elmas.

Conti e Dessena si stavano avviando all’imbarco per il volo diretto a Milano, quando sono stati ricoperti di insulti da parte di un gruppetto di tifosi genoani.

Conti ha cercato di capire il perché di questi attacchi gratuiti, di certo non uno sponsor per il calcio.

La polizia, chiamata immediatamente, ha provveduto a placare gli animi infuocati dei tifosi liguri, consentendo a Conti e Dessena di salire a bordo.

Ha trattato il “caso” anche la Gazzetta dello Sport di stamane, che ha cercato di mitigare la tensione, sostenendo si trattasse di insulti rivolti a Dessena, ex giocatore della Sampdoria.

In ogni caso, non possiamo far altro che censurare questi episodi, che contribuiscono a danneggiare uno sport, fatto di gioie e dolori, ma pur sempre leale.

E leali non sono stati i tifosi genoani, con i quali, è bene precisarlo, la rivalità è alta.

Tuttavia, questa non può e non deve essere una giustificazione, perché le sconfitte si devono accettare, anche se talvolta si ritiene che non sia andato tutto come sarebbe dovuto andare.

Un po’ di compostezza in stile “english” nei campi di calcio, e anche fuori, non guasterebbe.

Ad ogni modo, nessun giocatore rossoblù ha diritto ad essere insultato, tantomeno Daniele Conti, duro in campo ma sempre particolarmente corretto e rispettoso degli avversari.

Solo un monito quindi, che rimanga ben impresso nelle menti dei supporters di tutta Italia: “Giù le mani dal nostro capitano!” 

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